di: Marta Pacini
La PROTOTIPAZIONE RAPIDA viene definita come una tecnologia innovativa che consente la produzione di oggetti di geometria comunque complessa, in tempi molto ridotti, a partire dalla definizione matematica dell’oggetto realizzata su un modello CAD tridimensionale.
Si basa sulla considerazione che ogni oggetto è costituito da tante sezioni di spessore infinitesimo.
Il prototipo viene così realizzato sezione dopo sezione, trasformando il problema da tridimensionale in bidimensionale. Gli oggetti sono ottenuti con progressiva aggiunta di materia. Per questo motivo la tecnologia RP è anche definita tecnica di produzione per strati o per piani (layer manufacturing).
Si basa sulla considerazione che ogni oggetto è costituito da tante sezioni di spessore infinitesimo.
Il prototipo viene così realizzato sezione dopo sezione, trasformando il problema da tridimensionale in bidimensionale. Gli oggetti sono ottenuti con progressiva aggiunta di materia. Per questo motivo la tecnologia RP è anche definita tecnica di produzione per strati o per piani (layer manufacturing).
In dettaglio le fasi che portano alla realizzazione del prototipo sono le seguenti:
- creazione del file STL, (Standard Triangulation Language To Layer, uno standard grafico che descrive l'oggetto tramite una decomposizione in triangoli delle superfici che lo compongono), fase che si può scomporre a sua volta in due sotto-processi: mediante l'ausilio integrale di software CAD e mediante l'impiego di tecniche di ingegneria inversa.
- gestione del file STL, una volta generato il file STL si deve infatti verificare che questo sia esente da errori. Il controllo si fa attraverso software dedicati mediante i quali, oltre a individuare e correggere gli errori presenti, si possono progettare i supporti per le parti a sbalzo, orientare gli oggetti, modificarli ed eseguire lo slicing, cioè generare le "fette" che sovrapposte le une alle altre daranno vita al solido finale.
- costruzione del prototipo layer by layer (strato dopo strato), che consiste nell'inviare alla macchina il file STL e procedere con la deposizione del materiale strato per strato fino ad arrivare all'oggetto finale. Questa fase può durare alcune ore in funzione delle dimensioni dell'oggetto (in particolare dell'altezza), pertanto un'accurata scelta dell'orientazione è importante sia per la finitura superficiale sia per ridurre i tempi macchina.
- post trattamenti, operazioni manuali il cui scopo è togliere l'oggetto stampato dalla macchina e liberarlo dal supporto o dal materiale in eccesso ed eventualmente operare ulteriori finiture. Queste possono essere semplici, nel caso in cui si tratta di rimuovere il prototipo dalle polveri in eccesso, o leggermente più complicate.
Queste sono solo alcune delle principali tecniche di RP, che possono essere applicate in svariati settori: le principali applicazioni si hanno, per esempio, nelll'industria dell'automotive, dei prodotti di consumo, dell'ingegneria meccanica, in quella medicale, accademica, aerospaziale e militare.

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